
Pensiamo all’ortodonzia solo quando sorridendo notiamo in noi o nei nostri figli una irregolarità del sorriso o un malposizionamento dei denti anteriori.
Ciò che notiamo è il risultato di un evento che non ha origine in quella sede e in quel momento ma si è sviluppato durante la crescita.
Può essere, ad esempio, un problema respiratorio, tipo una deviazione del setto, adenoidi estremamente ingombranti, allergie, un’abitudine viziata, come il succhiamento del pollice, il permanere di una deglutizione infantile, oppure per i pazienti adulti una deriva anteriore, cioè lo spostamento in avanti dei denti che avviene normalmente a circa 30 anni (e non sono i denti del giudizio a farlo).
Scopri come il nostro approccio innovativo, eseguito da noi direttamente in studio, può aiutarti a ottenere il sorriso che desideri e a mantenere la salute orale ottimale.
Effettuiamo una diagnosi completa con il supporto di fotoritratti, fotografie intraorali ed impronte ottenute tramite scanner intraorale. Se è necessario vengono fatte l’ortopantomografia e la teleradiografia latero-laterale su cui verranno fatti i tracciati per identificare la tipologia di quadro clinico ortodontico e come risolverlo. Sulla base di queste informazioni presentiamo al paziente una pre-visualizzazione digitale di come cambierà il suo sorriso in tutti i passaggi del trattamento.
Offriamo il miglior trattamento ortodontico al paziente sulla base dei suoi obiettivi ed esigenze. Questo include la scelta tra ortodonzia biofunzionale, funzionale, intercettiva, fissa e trasparente con allineatori.
Che sia un trattamento ortodontico “classico” o tramite allineatori trasparenti rivalutiamo il paziente ad una cadenza costante nel tempo e tramite l’impronta di quel momento possiamo controllare come sta procedendo il trattamento, a volte molto lungo. Questo ci permette di evitare di dover fare grosse correzioni a fine trattamento, perché le correzioni le facciamo durante il trattamento stesso.

Il primo controllo dovrebbe essere fatto entro i sei mesi dalla comparsa del primo dente. Questo è consigliato al fine di far prendere confidenza al piccolo paziente con lo studio e di informare i genitori a come prendersi cura dei denti dei loro bambini. Con un controllo regolare nel tempo possiamo monitorare lo sviluppo della bocca e intervenire precocemente al momento del bisogno.
La durata è compresa tra i 12 e 36 mesi, ma lo possiamo sapere con esattezza solo dopo aver sviluppato una diagnosi ed un piano terapeutico accurati.
L’apparecchio ortodontico non ha una azione cariogena ma la presenza di fili, legature e brackets aumenta le superfici con anfrattuosita nella bocca con un maggior rischio di accumulo di placca e detriti alimentari.
Per ovviare a questo inconveniente è semplice: eseguire una corretta igiene orale domiciliare.
Nel caso di apparecchi removibili è altrettanto fondamentale pulirli adeguatamente ogni volta che lo togliamo per mangiare, affinchè non si creino incrostazioni da tartaro che aumentano la superfice ritentiva di altrettanta placca e detriti alimentari.

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