Il paziente, un uomo di 87 anni si presenta in studio con dolore nella mandibola sinistra ed un vecchio ponte che si muove. In radiografia si rileva che il ponte in questione è sorretto da un dente naturale e due impianti, uno vicino al dente e uno più lontano.

Il dente è fratturato mentre i due impianti sono entrambi infetti con qualche differenze: l’impianto più lontano ha perso osso a 360 gradi mentre quello vicino al dente è in sofferenza ma ha ancora stabilità sufficiente.
Seguendo le richieste del paziente si procede come segue:
- Estrazione dell’impianto più lontano e del dente naturale, viene tagliato il ponte per l’elemento più lontano ma si mantengono i due denti più vicini così da lasciare il paziente in una situazione quasi invariata per i 6 mesi di attesa della guarigione dei siti post-estrattivi;
- Terapia di disinfezione dell’unico impianto rimasto per bloccare la perimplantite e poter garantire di riutilizzarlo per il futuro ponte;

Alla visione della cbct si decide di inserire due impianti, uno dove era presente il dente naturale estratto e uno inclinato leggermente più avanti rispetto al vecchio impianto estratto per evitare il nervo alveolare inferiore ben rappresentato dopo il riassorbimento osseo

Consegna di un dente singolo avvitato sull’impianto più “avanti” e di un ponte cementato riutilizzando il vecchio impianto e il nuovo impianto inclinato.

